Nel Medioevo l’uso di concedere in enfiteusi vasti appezzamenti di terreno paludoso al fine di renderli coltivabili era molto diffuso in Emilia e risalgono al lontano XII secolo i primi contratti tra il Vescovo di Bologna o l’Abate di Nonantola con i capifamiglia del Borgo Rotondo.
Nel corso dei secoli, le terre faticosamente bonificate dagli antenati divennero aree coltivabili della Comunità di San Giovanni in Persiceto e furono periodicamente assegnate ai cosiddetti Partecipanti, ovvero i discendenti dalle antiche famiglie originarie del borgo che, di generazione in generazione, avevano contribuito alla bonifica e alla regolazione delle acque. Ancora oggi il Consorzio dei Partecipanti, attualmente proprietario di oltre 3.000 ettari di terra nel territorio comunale, continua ad assegnare periodicamente l’uso di questi terreni agli appartenenti alle Famiglie Partecipanti, beneficio che si trasmette di padre in figlio, secondo regole che affondano le proprie radici negli antichi statuti.












Venticinque minuti di treno da Bologna, otto chilometri dal casello autostradale Bologna-Modena, sulla tratta italiana della EuroVelo 7 per chi arriva in bici.
Stazione di San Giovanni in Persiceto, linea Bologna-Verona. Treni ogni 30 minuti da Bologna Centrale, 25 minuti di viaggio.
Autostrada A14, uscita Borgo Panigale o Modena Nord, poi SS568. Parcheggi gratuiti vicino al centro.
Sulla Ciclovia del Sole (EuroVelo 7), 25 chilometri da Bologna lungo la pista sull'ex ferrovia.
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