La Partecipanza
Nel Medioevo l’uso di concedere in enfiteusi vasti appezzamenti di terreno paludoso al fine di renderli coltivabili era molto diffuso in Emilia e risalgono al...
Descrizione
La Partecipanza di San Giovanni in Persiceto è un'antica forma di proprietà collettiva terriera, le cui radici affondano nel Medioevo. Questa storica istituzione gestisce ancora oggi un vasto patrimonio di terreni, frutto di secolari e complesse opere di bonifica che hanno trasformato il paesaggio locale.
Un'eredità medievale
A partire dal XII secolo, le autorità ecclesiastiche locali, come l'Abate di Nonantola e il Vescovo di Bologna, concessero in enfiteusi vasti terreni incolti e paludosi ai capifamiglia del borgo. L'accordo prevedeva che i residenti si impegnassero a risanare e coltivare queste aree in cambio del diritto di goderne i frutti, dando così inizio a un lungo processo di trasformazione del territorio. Questo sistema di gestione collettiva delle terre si consolidò nei secoli, formando un'unica istituzione amministrativa con il Comune fino al 1797.
La Partecipanza oggi
Ancora oggi, un consorzio amministra migliaia di ettari di terreno agricolo, mantenendo viva una tradizione secolare. L'uso di questi appezzamenti viene assegnato periodicamente tramite sorteggio ai "Partecipanti", ovvero i discendenti diretti delle antiche famiglie che originariamente contribuirono alla bonifica. Le regole per l'assegnazione si basano su statuti antichi, che garantiscono la continuità di questa singolare forma di proprietà collettiva.
Ingresso legato a eventi o visite guidate, verificare le condizioni specifiche.



