Chiamato a recuperare un’area degradata di San Giovanni in Persiceto, Gino Pellegrini trasforma Piazzetta Betlemme in un esperimento straordinario. Pennellata dopo pennellata, sulle pareti delle povere case prendono forma le idee dell’artista e i racconti dei residenti.
In quattro interventi successivi del 1982, 1990, 1998 e 2004, Gino dipinge paesaggi e personaggi, veri o immaginati, creando un luogo magico, onirico, senza tempo, per “i bambini di tutte le età”. Utilizzando con grande maestria la tecnica del trompe-l’oeil, l’artista reinventa uno spazio urbano come illusione della realtà. In una perfetta azione scenografica, verità e finzione giocano fra loro e ci consegnano un paesaggio surreale di grande fascino. Ora rimane sui muri l’ultimo vestito, quello del 2004, quando Gino aggiunge e modifica e i sogni si materializzano facendo apparire animali e vegetali surreali in uno scenario di campagna assai realistico, dove la presenza dell’uomo s’indovina solo da piccole tracce. Negli interni emergono ancora alcuni segni delle versioni precedenti, dedicate al mondo del cinema, come le figure di Silvana Mangano e di Cesare Zavattini, grande maestro anch’egli sempre in equilibrio tra realtà e fantasia.
La Piazzetta ha accesso libero
Venticinque minuti di treno da Bologna, otto chilometri dal casello autostradale Bologna-Modena, sulla tratta italiana della EuroVelo 7 per chi arriva in bici.
Stazione di San Giovanni in Persiceto, linea Bologna-Verona. Treni ogni 30 minuti da Bologna Centrale, 25 minuti di viaggio.
Autostrada A14, uscita Borgo Panigale o Modena Nord, poi SS568. Parcheggi gratuiti vicino al centro.
Sulla Ciclovia del Sole (EuroVelo 7), 25 chilometri da Bologna lungo la pista sull'ex ferrovia.
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