L'asilo infantile di via Gandolfi, costruito nel 1935 grazie a una vincita ai Buoni del Tesoro, con la copia della grotta di Lourdes.
Il primo asilo infantile persicetano nacque nel 1854, gestito dalla popolazione con il Comune, e trovò sede prima nella cosiddetta “casa del Giudeo” in via Rambelli e poi, dal 1911, in locali sul chiostro dell’ex chiesa di San Francesco. L’edificio attuale di via Gandolfi fu reso possibile da una vicenda curiosa: nel 1931 gli amministratori avevano investito parte dei fondi in Buoni del Tesoro a scadenza novennale e nell’autunno dello stesso anno una delle cartelle (la 262751, serie V) risultò vincente, fruttando un premio di circa 500.000 lire. Con quella somma e con altre 50.000 lire raccolte tra i persicetani fu costruita la struttura con i giardini annessi, su progetto dell’ingegnere comunale Giovanni Berselli e a cura dell’impresa locale Ghedini Amedeo. L’asilo fu inaugurato il 28 ottobre 1935 e la direzione è affidata fin dal 1911 alle Suore Minime dell’Addolorata. Davanti alla scalinata d’ingresso una statua in bronzo dello scultore Nicoli ricorda suor Chiara Vecchi, maestra dal 1936 e direttrice dal 1971. All’ingresso si nota un bassorilievo con la Lupa Capitolina, mentre nel parco si trova una copia della grotta di Lourdes voluta dal cavalier Alfonso Nicoli, persicetano emigrato in America.









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