Sull’area un tempo occupata dalla rocca medievale fu eretto nel 1734, su progetto dell’architetto bolognese Giuseppe Civoli, l’elegante e imponente palazzo SS. Salvatore.
Destinato inizialmente a ospedale per i poveri infermi, a causa della scarsità di fondi, il cantiere fu ultimato soltanto nel 1768. Questa travagliata storia è documentata in alcune lapidi affisse o dipinte sulle pareti dell’atrio, che attestano le donazioni e i lasciti utili a proseguire la costruzione. Il palazzo è caratterizzato da una facciata con tre ordini di finestre abbellite da una cornice e da un grande portale d’ingresso sovrastato da due stemmi, di cui uno solo, recante il pesco simbolo della città, è ancora leggibile. Dal 1959 il palazzo è sede della Biblioteca comunale “Giulio Cesare Croce” che conserva alcune raccolte di pregio, come il fondo librario e documentario del “Giornale d’Italia” e l’amplissimo fondo riguardante lo storico delle religioni Raffaele Pettazzoni. Nel sottotetto è ospitato l’Archivio storico comunale, mentre nelle sale della biblioteca si possono ammirare diverse opere d’arte di scuola bolognese che fanno parte della quadreria civica. All’esterno della porta d’ingresso del palazzo è stata recentemente collocata La lettrice, scultura in bronzo di Nicola Zamboni, dono di un privato alla comunità.
La biblioteca ha accesso libero













Venticinque minuti di treno da Bologna, otto chilometri dal casello autostradale Bologna-Modena, sulla tratta italiana della EuroVelo 7 per chi arriva in bici.
Stazione di San Giovanni in Persiceto, linea Bologna-Verona. Treni ogni 30 minuti da Bologna Centrale, 25 minuti di viaggio.
Autostrada A14, uscita Borgo Panigale o Modena Nord, poi SS568. Parcheggi gratuiti vicino al centro.
Sulla Ciclovia del Sole (EuroVelo 7), 25 chilometri da Bologna lungo la pista sull'ex ferrovia.
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