Small pillar on Via Galvani

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Queste immagini e pilastrini sono come delle sentinelle sparse qua e la in mezzo alle nostre case. Ci invitano a fermarci non solo per una preghiera, ma per ricordarci come la nostra vita umana ha bisogno del respiro del nostro cuore e del nostro spirito, vera ricchezza della nostra povera umanità.

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Il Pilastrino contemporaneo presente in Via Galvani ha una grande nicchia con Crocifisso sulla parete e all’interno ha una statuetta raffigurante la Madonna di Lourdes.

Chi attraversa la nostra campagna si imbatte in piccoli caposaldi di fede e cultura religiosa che segnano puntualmente i punti di passaggio e di incrocio.

Si tratta dei così detti “Pilastrini”. Assomigliano a piccoli campanili, ridotti luoghi sacri che si inseriscono nel paesaggio padano costituito da campi, vie campestri e vie urbane. Appaiono come luoghi di sosta e sospensione, e sono segni di culto recanti effigi mariane o di santi invocati in quei luoghi cruciali a proteggere e a scongiurare i pericoli.

Sono segni di consolazione e conforto che, soprattutto in altri tempi, sostenevano il viandante lungo il cammino intrapreso scuotendolo dalla sua solitudine, ricordando la presenza divina, vicina, sostentatrice nel viaggio metaforico della vita. E del resto i santi caritatevoli invocati sono uomini che sono riusciti ad elevarsi ad una dimensione più alta e con la loro esperienza hanno segnato una via percorribile, concreta di elevazione al divino.

Sono simulacri di antiche strutture: quando i coloni romani, sotto la spinta dello sviluppo economico-demografico e delle necessità difensive-militari del II-I sec. a.C., trovarono un territorio ricoperto da vaste boscaglie e paludi, solcato da fiumi e torrenti non soggetti ad alcuna irreggimentazione. Ad una natura pressoché incontaminata imposero il reticolo razionale e geometrico della centuriazione ed eressero, in corrispondenza degli incroci degli assi centuriali, i pilastrini dell’epoca.

La maggior parte dei pilastrini o delle edicole rimaste, risale comunque al XVIII o al XIX secolo, spesso eretti in sostituzione di altre antiche strutture scomparse o cadenti.

I
Where it is located

On the map

How to get to Persiceto

A twenty-five-minute train journey from Bologna, eight kilometres from the Bologna-Modena motorway junction, on the Italian section of EuroVelo 7 for those arriving by bike.

i.

By train

San Giovanni in Persiceto station, Bologna–Verona line. Trains run every 30 minutes from Bologna Centrale; the journey takes 25 minutes.

ii.

By car

A14 motorway, take the Borgo Panigale or Modena Nord exit, then the SS568. Free car parks near the city centre.

iii.

By bike

On the Ciclovia del Sole (EuroVelo 7), 25 kilometres from Bologna along the cycle path on the former railway line.

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