Una vera sorpresa è apparsa negli anni Novanta nell’antico refettorio di San Francesco. Nell’aprire un passaggio, i muratori si arrestano di fronte a piccoli frammenti colorati che spiccano tra le macerie e dietro un muro di “ringuscio” ricompare un affresco raffigurante l’Ultima Cena.
È un’opera vasta, lunga circa 6 metri, di stile veneto, a tutt’oggi non documentata da fonti scritte, dove ai lati compaiono anche iscrizioni e motti francescani. Nella parte centrale gli apostoli attorniano Gesù seduti a una tavola semplice ed elegante, coperta di lini e apparecchiata con piatti di maiolica bianca, con pane e vino e sul pavimento, accanto a Giuda, un curioso mastello colmo d’acqua per sciacquare le stoviglie. Determinante per la datazione tardocinquecentesca dell’affresco è stata l’elegante e raffinata brocca in primo piano dove, insieme ai simboli francescani, è dipinto uno stemma con un drago alato ed artigli alle zampe. Le ricerche riconducono l’insegna araldica alla famiglia Borghese, in particolare al cardinale Camillo Borghese, futuro papa Paolo V, che tra il 1588 e il 1591 fu vicelegato a Bologna.
Venticinque minuti di treno da Bologna, otto chilometri dal casello autostradale Bologna-Modena, sulla tratta italiana della EuroVelo 7 per chi arriva in bici.
Stazione di San Giovanni in Persiceto, linea Bologna-Verona. Treni ogni 30 minuti da Bologna Centrale, 25 minuti di viaggio.
Autostrada A14, uscita Borgo Panigale o Modena Nord, poi SS568. Parcheggi gratuiti vicino al centro.
Sulla Ciclovia del Sole (EuroVelo 7), 25 chilometri da Bologna lungo la pista sull'ex ferrovia.
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