La presenza della ferrovia e l’apertura della stazione nel 1887 favorirono in quest’area la costruzione del primo mulino “moderno” destinato alla produzione di fecola.
Negli anni successivi, assecondando le richieste del mercato, l’impianto fu adibito a filatura di cordonetto di carta e di tessuto di canapa e fabbrica di fiammiferi in cera. Dal 1920 il complesso, che conserva ancora il muro perimetrale e alcuni edifici in mattone rosso, testimoni di questa archeologia industriale, tornò a essere utilizzato come mulino per la produzione di farina e, negli anni Settanta, di mangimi zootecnici. La mole enorme e impattante del Mulinone portò alla decisione di coinvolgere Gino Pellegrini per decorare la vasta parete rivolta verso il centro città e renderla più gradevole alla vista. Nel 1984 vi lavorarono diversi decoratori, artigiani e studenti coordinati dallo scenografo che aveva scelto un’iconografia ispirata alle tradizioni agricole e alla storia locale: le spighe e l’uva. Recentemente su uno dei muri che delimitano il binario dedicato all’attività del mulino è stato realizzato dall’artista Alice Pasquini un murale dal titolo Mille papaveri rossi, dedicato alle donne della resistenza e alla nascita della Costituzione italiana.
A twenty-five-minute train journey from Bologna, eight kilometres from the Bologna-Modena motorway junction, on the Italian section of EuroVelo 7 for those arriving by bike.
San Giovanni in Persiceto station, Bologna–Verona line. Trains run every 30 minutes from Bologna Centrale; the journey takes 25 minutes.
A14 motorway, take the Borgo Panigale or Modena Nord exit, then the SS568. Free car parks near the city centre.
On the Ciclovia del Sole (EuroVelo 7), 25 kilometres from Bologna along the cycle path on the former railway line.
Save the attractions, plan your route, and follow the Cultural Metro lines.